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Il welfare in Italia è gratis?

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Approfitto di una discussione avvenuta su Twitter per parlare brevemente della sanità pubblica e della sua presunta superiorità morale rispetto a quella privata. Tutto parte da questo Tweet di Salvo Di Grazia, medico con nickname @MedBunker.

Nel tweet si vede un “invoice” di un ospedale americano dove si evince che per dare un bambino alla madre dopo cesareo per fare “skin to skin” ovvero pelle su pelle esiste un costo. Non sono un esperto quindi non posso pronunciarmi su cosa consista questo servizio ma mi pare incredibile che un medico non sappia che per ogni servizio sanitario corrisponda un costo. Costo del personale, lavanderia ecc. Lo sa bene chi fa i conti per gli ospedali pubblici. E se spulciassimo nei costi degli ospedali pubblici italiani vedremmo lo stesso figure simili per servizi simili. Solo che, appunto, bisognerebbe spulciare perché i costi della sanità pubblica sono nascosti al cittadino comune mentre in USA sono alla luce del sole.

Quando abbiamo chiesto quanto costerebbe invece quel servizio al contribuente italiano non abbiamo ricevuto risposta. Anzi, solo insulti da vari utenti che ci stramaledivano e ci auguravano di morire in un ospedale americano. La domanda era squisitamente economica: la sanità italiana è gratis? Di risposta solo commenti di pancia che alludevano al fatto che volevamo lasciar morire i bambini poveri senza cure. Comunque sta di fatto che TUTTI paghiamo per la sanità attraverso le tasse e non esiste un servizio pubblico gratis. Esiste solo un servizio pubblico che vi nasconde i costi. Heinlein docet.

Questo piccolo esempio ci insegna come la maggior parte delle persone -perfino professionisti di certe categorie – affrontino i temi del welfare con un pensiero magico: pensano che i soldi per pagare i servizi lo stato li trovi sugli alberi, che un sistema privato non abbia cuore mentre quello pubblico lo faccia per disinteressato altruismo. Ma soprattutto molta gente non capisce come funzionino le assicurazioni nonostante lo stato li costringa a pagare quella dell’auto ogni anno. Quella cifra che abbiamo visto nella foto di @MedBunker infatti non la paga la persona direttamente ma l’assicurazione cosi come è l’assicurazione auto a pagare il graffio sulla macchina dopo un incidente. Negli Stati Uniti nello specifico, la maggior parte delle assicurazioni sanitarie sono pagate dai datori di lavoro e solo direttamente dai lavoratori in proprio. Ma la differenza più grande è che negli USA si può scegliere quando pagarla l’assicurazione mentre in altri paesi con maggioranza di sanità pubblica no. E cosi un ragazzo appena uscito dagli studi potrà decidere di non pagare l’assicurazione per i primi anni di lavoro perché sa che le probabilità che abbia bisogno di cure mediche sono minime, risparmiando. Credo che la maggior parte degli italiani non sarebbe felice di pagare l’assicurazione auto quando non si ha… un’auto.

Per chi crede, comunque, che il sistema americano sia vicino al libertarismo si sbaglia di grosso: per prima cosa il sistema americano è ibrido, perfino prima dell’avvento di Obamacare. Il governo copre molte spese di chi non ha assicurazione sanitaria (l’89.6% ha un’assicurazione). Il più grande problema del sistema sanitario misto americano non è la mancata copertura universale, ma l’alto costo dovuto all’intervento dello Stato stesso. Infatti gli USA hanno il sistema sanitario a più elevato costo pro-capite al mondo per tre motivi principali: il costo elevato delle prescrizioni farmaceutiche a causa dei brevetti monopolistici, l’alto costo delle nuove tecnologie e strumentazioni imposto dallo stato; e l’alto costo dell’amministrazione burocratica, uno dei più alti al mondo. Come al solito lo stato trovando una soluzione crea un altro problema.

Vi lascio con un suggerimento per la prossima volta in cui questo discorso della sanità pubblica gratis dovesse uscire di nuovo durante le vostre conversazioni quotidiane. Quando qualcuno che lavora nel pubblico vi dice che il welfare è gratis in Italia chiedetegli: ma allora lei (mettere qui qualsiasi categoria: professore, medico, infermiere ecc.) lavora gratis?

 


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